giovedì 5 aprile 2018

Bratislava, cosa fare nella capitale Slovacca


Bratislava, una meta low cost per eccellenza, vanta una posizione strategica che alletta molti turisti: in pochissime ore di macchina si possono raggiungere capitali europee molto famose come Vienna, Budapest e Praga

Se amate visitare le capitali e avete una settimana di tempo potete anche tracciare un percorso in auto o in treno per visitare due città, per quanto riguarda Bratislava vi consiglio di ritagliarvi al massimo due giorni. 

Io e mio fratello abbiamo deciso di fare compagnia a mio padre durante un suo viaggio di lavoro, le chiacchere e l'obiettivo di una buona cenetta a destinazione ci hanno motivato per arrivare puntuali. Se non avete mai guidato verso est vi consiglio di armarvi di pazienza perché le strade e i panorami sono bellissimi ma i limiti di velocità sono inspiegabilmente bassi. 

PERIODO: Marzo. Periodo consigliato per chi ama passeggiare senza turisti e ama il freddo. Potete visitare la città quando preferite, le stagioni sono uguali alle nostre ma il loro inverno è molto più rigido.

TEMPERATURA: -13. Un freddo secco che con guanti, cappello e un buon piumino è sopportabilissimo. Il rischio di neve è sempre dietro l'angolo nelle ore più calde della giornata quindi vi consiglio un paio di scarpe calde ed impermeabili. 


Bratislava ha un centro storico raccolto, questo permette in poche ore di permanenza di raggiungere le principali attrazioni a piedi concedendosi anche qualche minuto in più nelle viuzze ordinate e colorate che tanto la caratterizzano. 

Il nostro percorso lo abbiamo fatto partire volutamente dal ponte Novy Most caratterizzato dalla Torre degli Ufo, una piattaforma d'osservazione che con il sole vi permetterà di osservare un orizzonte lungo circa 100 chilometri e se volete di mangiare dentro la zona ristorante. Il ponte sotto ha due percorsi pedonali, una trovata geniale per chi, come noi, desidera attraversarlo possibilmente senza rischiare di essere investiti. 


Passato il ponte ci siamo subito diretti verso il Castello, palazzo eretto in una collina rocciosa ai piedi del Danubio da cui è possibile ammirare tutta la città. Il Castello di Bratislava ha una storia recente, non aspettatevi di visitare un castello storico che pulluli di dettagli perché è stato ricostruito dopo un incendio devastante che ha lasciato solo alcune ali del castello affascinanti come un tempo.

L'interno della struttura è molto spoglia, troverete grandi soffitti alti e bianchi con orpelli d'orati dalla percezione labirintica, un design che personalmente non ho mai visto e che per la prima volta ho osservato con il naso all'insù e tanta curiosità. 


Le zone che vi consiglio di visitare sono la Torre della Corona che conserva le pareti originali e le gallerie con i ritratti dei nobili, dipinti che mi hanno emozionato comunicandomi ricordi lontani grazie alle espressioni realistiche dei soggetti. Per ogni dipinto mi sono raccontata una storia, la mia fantasia ha navigato attraverso i loro occhi immedesimandosi nella vita attiva del castello di un tempo. 


Finita la visita al castello ci siamo rimessi in marcia per visitare la parte più antica di Bratislava, ci sono voluti solo pochi passi per catapultarci in un'altra epoca. 

La città medievale in passato era formata da quattro porte che permettevano l'accesso al centro storico, ora esiste solo la Porta di San Michele che con se conserva Michalska Ulica, una strada antichissima disseminata di edifici storici. Se siete persone curiose vi consiglio di perdervi per le vie, oltre alla bellezza di queste strutture diroccate che parlano di un passato turbolento godrete di un silenzio tombale! 



Uno dei primi pit stop programmati è stata una famosa pasticceria storica di cui avevo tanto letto e che in realtà mi ha molto preoccupato, avevo il sospetto fosse la classica meta accalappia turisti che solitamente odio invece Konditorei Kormuth mi ha totalmente rapita.

Vi racconterò in modo dettagliato nel prossimo post: Konditorei Kormuth, dove la pasticceria incontra l'arte


Dopo le solite calorie immancabilmente assunte ci siamo spinti in giro per le vie in cerca di qualche spot interessante. I palazzi sono eleganti e signorili, i tetti delle strutture sono il dettaglio che più mi ha affascinato, non avevo mai visto tegole a forma di squama, squame che unite fra loro e mescolate tra i loro vari toni formano dei bellissimi disegni.


Passo dopo passo ci siamo spinti sino alla Chiesa di San Elisabetta conosciuta come Modry Kostol, la Chiesa Blu. Un confetto di Art Nuveau che ci ha lasciato senza parole e che sfortunatamente, come vedrete dalle foto, abbiamo dovuto ammirare sotto un cielo ingrigito dalla pioggia. 

Per i più curiosi...

Vi racconto la leggenda che rese Santa Elisabetta e famosa la chiesa di Bratislava:

"Elisabetta, nata nel 1207 nel Castello di Bratislava e figlia del Re Andrea II sposò un principe tedesco di Turingia e si trasferì in Germania dove sin sa subito si prodigò ad aiutare i poveri. Rimasta vedova, decise di non tornare alla casa natale ma di  rimanere presso la famiglia del marito. I suoi parenti non apprezzavano la sua condotta caritatevole e la spinsero a dover nascondere il pane da dare ai contadini. Un giorno venne scoperta con del pane dentro il grembiule, lei mentì dicendo che nel tessuto ci fossero solamente rose e quando le fu intimato di aprire il grembiule e mostrare il contenuto miracolosamente il pane si tramutò in rose. Elisabetta venne comunque cacciata ma continuò la sua vita di devozione, oltre la morte accaddero altri miracoli e fu nominata Santa. 
All'interno della chiesa troverete un mosaico che raffigura proprio l'apparizione di queste rose."


I premi che mi concedo dopo una bella giornata di cammino sono quasi sempre di origine culinaria, in questo caso ho concluso la mia giornata con Urban Bistro: un ristorante e caffetteria contemporanea che propone piatti moderni e locali. 

La mia scelta si è confermata in un avocado toast e nella tipica zuppa d'aglio, il tutto affiancato da un buon chai Latte e una coca cola veg. Non posso raccontarvi bugie, la zuppa d'aglio è pesante, veramente pesante ma consolatevi... se avete un malox in borsa non ci sono problemi, buttatevi in questa avventura! Gli slovacchi amano l'aglio ed è giusto provarlo, la zuppa è deliziosa!


La città è ricca di locali interessanti, le poche ore di permanenza non ci hanno permesso di provare tutti quelli inseriti nella lista. Il centro storico raccoglie pub, locali super green e salutari, pasticcerie golose e bistrò invece il lungo fiume (molto suggestivo in estate) ve lo consiglio per la cena perché vedrete un viale con un susseguirsi di ristoranti, uno più buono dell'altro.

Se state partendo o state prenotando e volete qualche riferimento contattatemi, sarò lieta di passarvi la mia ricerca da vera food addicted e regina delle golose. 

↟ THE END ↟


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