martedì 27 marzo 2018

Valle dell'Ourika tra sofa galleggianti e colori sgargianti


La Valle dell'Ourika è facilmente raggiungibile da Marrakech, famosa per le sue sette cascate, le coltivazioni di olive, agrumi e una zona di villeggiatura che colora gli imponenti Monti Atlas

Noleggiando un auto o più semplicemente aggregandovi ad una delle tante corriere che parte dalla città vi unirete alla miriade di turisti che solitamente la visitano. Non sarete soli ma vi consiglio di farci un salto per vedere una zona del  Marocco divertente, fluorescente e stramba. 

Vedrete sofà in acqua e anziane con il velo lungo fino ai piedi munite di ciabatte a fare trekking in zone senza ferrate e molto scivolose. Vi ho incuriosito?


L'escursione prevede il passaggio per dei paesini che costeggiano un fiume che i marocchini hanno trasformato nel tempo in una zona di villeggiatura estiva

Da una sponda all'altra i flebili ponti sconnessi collegano la strada con caffetterie e ristoranti. Attività commerciali sviluppate in mezzo alle pietre e agli alberi, un tocco kitch in una natura immacolata che mi fa inizialmente storcere il naso e porta la mia mente alla Romagna. Sentendomi in una Rimini un pò vintage ho iniziato a coglierne i particolari, intere famiglie arabe in vacanza ed in relax nei sofà tappezzati e coloratissimi appoggiati nell'acqua. 

Il pranzo si è rivelato molto divertente e rinfrescante, mangiare con i tavoli ai lati del fiume protetti solo da piccole dighe di sassi, un'esperienza che vi consiglio di provare! 


Dopo il pranzo ci siamo spostati verso una delle cascate, pronti per un trekking digestivo. Percorso che per gli amanti della montagna si rivelerà ridicolo ma attenzione... la vera sorpresa non è la cascata ma il modo in cui i berberi, metro dopo metro, si sono costruiti le proprie attività commerciali in mezzo ai massi. 

Avete bisogno di un bagno? Avete voglia di bere una rinfrescante spremuta d'arancia? Volete comprare un tappeto? Volete ristorarvi e ammirare lo spettacolo con tè alla menta? 

Troverete tutto. Nel loro piccolo si sono adattatati e industrializzati colonizzando ogni curva del percorso per poter guadagnare qualcosa ad ogni mare di turisti di passaggio.


La nostra passeggiata in mezzo al bosco ci ha fatto passare anche all'interno di una tipica abitazione berbera. La parte più curiosa della casa è stata la cucina, completamente a cielo aperto. 


Il momento dell'escursione che ricorderò mal volentieri è stato un pit-stop sull'asfalto vicino adei cammelli continuamente frustati per farli stare buoni. Animali tenuti malissimo, pieni di ferite e che collassavano per terra di continuo ricevendo solo percussioni. 

Alla vista di questo scempio ho avuto un mancamento quando una corriera, appena arrivata, ha sbarcato un fiume di turisti arabi grassi al punto giusto per stremare gli animali. Con il cuore spezzato, un pò di tristezza e tanta polemica la nostra giornata è giunta al termine. 


Se avete voglia di provare l'emozione di una gita in cammello esistono allevamenti ed esemplari tenuti benissimo ed in salute. Se volete saperne di più vi lascio questo link:



↟ THE END ↟

SHARE:

Nessun commento

Posta un commento

Ti ricordo che se commenti con un account registrato ACCONSENTI a pubblicare il link al tuo profilo tra i commenti. PRIMA DI COMMENTARE consulta la privacy policy per ulteriori informazioni.

pipdig