mercoledì 21 marzo 2018

La grande palmeraie di Tata


Tata è stata una delle mete di passaggio del nostro viaggio on the road in Marocco, una piccola città famosa per le sue piastrelline colorate dipinte con i disegni tipici più svariati. La kasbah cinquecentesca in rovina è stata trasformata in maison d'hôtes, ora è possibile pernottarvici o semplicemente visitarla. 

Per raggiungere la città abbiamo passato dolci colline stratificate, conformazioni rocciose e terrose dai colori intrecciati, una visione non segnalata inaspettata, una di quelle sorprese che avvengono solo durante i viaggi in macchina. 


Non vi consiglio di sostare a Tata per più di due ore perché la vera bellezza si trova fuori. Passate le colline e passata la città vi troverete a percorrere un paesaggio roccioso dai toni rossastri trapassato da gruppi di palme che si estendono per interi chilometri. 

La palmeraie (palmeto) è incredibilmente grande, un cuore pulsante a cui è davvero difficile credere. Come può esistere tanta vegetazione in terreni così aridi?

Pensavo che le oasi facessero parte più delle leggende che del nostro mondo, mai avrei pensato di trovare canyon e vallate interamente ricoperte di verde nel bel mezzo del nulla. 


Le palme ci hanno accompagnato sino a destinazione Akka Nait Sidi, un campo tendato nei pressi di Tissint. Un'esperienza indimenticabile per chi vuole provare la vita berbera nel modo più completo.  

↟ THE END ↟
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