martedì 6 marzo 2018

Alla scoperta di Essaouira: la città dei gatti dai toni turchesi


Essaouira, antico porto mercantile di grande fama, oggi città cinta da alte mure con una medina dai toni celesti e un profumo di oceano nell'aria. Secondo la tradizione questa città berbera fu fondata da mercanti cartaginesi, conquistata poi dai berberi, dagli arabi ed infine dai portoghesi. La sua medina bianca e blu fa parte dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'Unesco

Abbiamo raggiunto la città percorrendo la costa oceanica, un tragitto distante circa due ore da Agadir. Arrivati in mattinata ci siamo subito prodigati per raggiungere il riad e posare i bagagli. Le sue mura non possono essere oltrepassate in macchina, indi per cui abbiamo parcheggiato l'auto in uno dei grossi parcheggi vicini alla spiaggia per poi incamminarci a piedi. 
Dopo qualche centinaio di metri e alcune viuzze pittoresche abbiamo raggiunto il nostro riad Le Baladin situato nella parte vecchia della città nel distretto di "la Skala". La struttura arredata con stile ibizenco e molto riconducibile ad una realtà povera ma al contempo moderna è di una famiglia italiana, la stessa famiglia che ha creato la famosa birra artigianale Baladin.  

Dopo aver posato le valigie, sotto consiglio della gentile responsabile del riad (che ha fatto breccia nel cuore di mio fratello), ci siamo direzionati verso il mercato locale del pesce, luogo in cui avremmo consumato il nostro bramato pranzo. 


Il mercato consiste in un insieme di baracchini, ognuno avente un banchetto espositivo con il proprio pescato del giorno. Il pesce scelto viene poi cucinato in griglie comuni e consumato su dei tavoli conviviali insieme agli altri clienti. Avete l'occasione di mangiare con pochissimi dirham aragoste, granchi oceanici, rombi, mazzancolle e tante altre varietà atlantiche veramente fresche e non contaminate. 


Essaouira mi ha colpito per la quantità di gatti randagi, un grosso problema per la città perché accoppiandosi creano cucciolate di continuo con la tragica conseguenza di morte per fame o malattia. Fortunatamente un associazione di volontari della protezione animale una volta all'anno salpa per questa città in soccorso di queste creature. 

Dopo il nostro pranzetto ci siamo direzionati verso la spiaggia e proprio camminando in mezzo agli scogli ci siamo accorti di un piccolo cucciolo in difficoltà. Il cucciolo lo abbiamo subito salvato e dopo aver giocato un pò con lui ho deciso di prenderlo in braccio e di portarlo nella "gattara" più furba che avessi notato in città. 

Secondo voi doveva poteva essere? Ovviamente attaccata al mercato del pesce


Il centro della città sente l'influsso portoghese a differenza della medina locale scovata caso e dal tocco molto arabo. La medina bianca e blu non è frequentata molto dai turisti, noi abbiamo camminato per circa un'ora senza vedere nessun volto straniero. I baracchini sono principalmente alimentari e offrono prodotti come menta fresca, dolcetti, carne e vegatali. 


Mio padre in un atto di coraggio ha deciso di sottoporsi ad una rasatura presso un barbiere del centro città, avventura che si è rivelata molto divertente. La lentezza e la precisione del signore che si è prestato a lavorare ma al contempo a guardare un programma televisivo su un dibattito politico arabo hanno reso il servizio esilarante, mio padre è uscito pieno di tagli e zone ancore da radere ahah. 


Essaouira è una città che vive di contrasti e si aliena da quello che è lo scenario berbero e marocchino, proprio per questo vi consiglio di farci un salto e se vedete un gatto in difficoltà, bè... salvatelo! 


↟ THE END ↟





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