domenica 14 gennaio 2018

Roma per food lovers: ecco alcuni indirizzi imperdibili


Roma dolce Roma, se viaggiare regala emozioni non posso che parlarvi oggi delle mie emozioni romane dal tocco totalmente culinario.  Come consuetudine prima di approdare in città mi sono assicurata di stilare una lista dettagliata di ristoranti e caffetterie interessanti nel quale poterci fare un salto; Impresa molto ardua perché la città offre tantissime realtà speciali ma che con il mio poco tempo ho dovuto scremare e ridurre ad un cerchio ristretto.

In questa lista dei desideri c'era assolutamente il dover assaggiare per la prima volta il tipico primo romano: bigoli cacio e pepe. Questo piatto tradizionale lo potete gustare in tantissime osterie e ristorantini lungo qualsiasi percorso. Se non lo avete mai ordinato e vi piacciono i primi saporiti vi consiglio assolutamente di assaggiarlo!
Detto questo oggi non voglio soffermarmi a parlarvi della tradizione ma salto direttamente al raccontarvi dei locali che ho deciso di proporvi e che sono più in linea con i miei gusti. 

Il primo appuntamento che vi consiglio è da "Coromandel" per una buona colazione dalle note radical chic e molto dolci. Questo locale rappresenta l'anima creativa della modaiola Katia Minniti che ha curato questo piccolo angolo di Roma con gusto e amore per donare alla città qualcosa di completamente diverso e al di sopra delle proposte culinarie tradizionali che affollano il quartiere.


Il menù è stato studiato per poter soddisfare i clienti durante tutto l'arco della giornata, potrete raggiungere il locale per colazione, pranzo, spuntino, aperitivo e cena. Io ho deciso di iniziare la mia mattinata con loro perché il mio appartamento si trovava proprio a pochi passi dal locale e la mia curiosità era così alta da non poter aspettare la sera. 


Il menù della colazione è molto ricco, spazia da una degustazione di torte a diversi tipi di pancakes, centrifugati freschi e piatti salati dal tocco più internazionale. Se siete abitudinari e preferite svegliarvi con caffè e croissant questo non è il posto giusto, vi consiglio di scegliere qualcosa legato al loro menù e alla loro scelta di stile. Personalmente ho ordinato i pancakes con sciroppo d'acero che vedete in foto,  veramente molto deliziosi e decisamente troppo grandi! La grandezza rispecchia la versione originale americana, mi ricordo di aver mangiato tanti di questi dolci a spasso per gli States molti kg fa!
In ogni caso, se non siete dei mangioni, vi consiglio di ordinare una porzione e dividervela fra di voi. 


Dopo tanti passi e una digestione giunta al termine sono pronta a raccontarvi del mio pranzo. Il locale in cui ho prenotato si chiama "Madre", posto che mi ha decisamente colpita per la cura con cui è stato disegnato e per il soffitto meraviglioso che vedete in foto. Le piante sono la caratteristica del locale che se guardate con attenzione potrete vederne i dettagli come quei moderni e coloratissimi scimpanzè che scendono dai rami.


Questa bellissima cornice di verde nel cuore della Roma imperiale offre un menù ricco che va dalla colazione alla cena. Uno dei miei desideri era il poter provare il nuovo food trend del momento: la cucina Peruviana. Proprio per togliermi questo sfizio ho prenotato per pranzo in questo ristorante fusion che unisce piatti della cucina latina a quelli dalla storia sud-americana e per la sera in un ristorante di lusso dai toni solo peruviani.


Il menù di Madre si basa su piatti  lievitati naturalmente,  il lievito madre conferisce a pizza e focacce un senso di leggerezza del tutto ricercato e raro oggigiorno. Vi consiglio assolutamente di prendere come antipasto i bocconcini di pizza fritta con sides di salsine, credetemi questo piatto oltre a essere leggero non è neanche unto! Per continuare abbiamo deciso di testare il lievito madre con una buona pizza dai sapori latini con mortadella, zucchine e pistacchio. La croccantezza della pasta ha fatto salire questa pizza nella mia top ten delle pizzerie più buone in cui io sia stata. 


Dalla pizza sono passata ad un ceviche peruviano a base di pesce: un piatto fresco e delizioso che unisce il sapore del mare alle verdure e ad una mano molto speziata. Piccolo suggerimento per chi non ama come me il coriandolo (cilantro): ricordatevi sempre di avvisare perché la cucina sudamericana usa questo ingrediente in qualsiasi ricetta.  


Per quanto riguarda il terzo ristorante non sono riuscita a portarmi la macchina fotografica ma per gli amanti dei social potrete vedere i piatti caricati in questi giorni. Questo ristorante alla moda nel quale vi consiglio di prenotare per tempo si chiama "Pacifico", un corner di lusso che potrete incontrare e degustare anche a Milano. La cucina etnica in questione è quella dello chef Jaime Pesaque, specialista nella cucina nikkei ovvero l'unione di quella peruviana a quella nipponica. 
Il ristorante è a Palazzo Dama, una realtà molto chic che offre la possibilità di cenare o di sostare solamente nell'angolo bar per un cocktail, se siete in vena e con lo stomaco forte vi consiglio di degustare il pisco, un'acquavite peruviana molto alcolica simile alla nostra grappa. I piatti che ho ordinato li ho trovati veramente molto buoni e con un sapore che hanno mandato i miei sensi molto lontani.

Il lato negativo? Porzioni molto molto piccole (se ve lo dico io che sono 40kg credetemi) e tempi molto serrati, dopo un'ora e mezza di cena e molti € spesi ci hanno chiesto gentilmente di spostarci nella zona bar. Dopo mille scuse da parte della manager la cucina peruviana del pacifico di Roma mi ha lasciato un pò con l'amaro in bocca. Nei ristoranti stellati in cui sono stata non mi è mai capitata una situazione del genere ma nell'attesa che la loro organizzazione migliori voglio spendere comunque una buona parola e consigliarvi di provare a buttarvi in questo nuovo trend. I piatti peruviani vi aspettano! #wearepacifico

Vi lascio nuovamente i link per poter sbirciare e prenotare.

↟ THE END ↟


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