lunedì 8 gennaio 2018

Quattro passi per Roma tra antichità e nuove realtà


Roma, una città così romantica e colorata che passo dopo passo mi ha ricordato quanto io sia fortunata ad essere nata in un paese meraviglioso come l'Italia. Mi chiedo come possano aver fatto i nostri più antichi avi a costruire tali opere d'arte, ci hanno lasciato un patrimonio a dir poco incredibile. A farvela breve il mio week end romano l'ho trascorso insieme alla mia famiglia: tutti a bocca chiusa, con gli occhi pieni di meraviglia, scarpe comode e un costante e immancabile appetito.


La nostra passeggiata è partita dal Campidoglio e dal suo Altare della Patria conosciuto anche come il Vittoriano: un monumento istituito per il re Vittorio Emanuele II di Savoia noto come il padre unificatore della patria. Pochi passi più in là e il nostro sguardo si è subito spostato verso i bellissimi Fori Imperiali, il centro dell'attività politica della Roma antica che tutti noi amiamo. 


Dai fori imperiali ci siamo spostati in centro per una camminata più frivola. Le vie del Tridente: via Condotti, via Borgognona e via Frattina sono l'ideale se vi trovate in una crisi esistenziale, con una voglia di shopping sfrenata e soprattutto tanti soldi nel portafoglio. I bellissimi negozi di lusso ci hanno portato direttamente davanti alla trafficata e romantica piazza di Spagna fino ad arrivare poi all'affollatissima fontana di Trevi


Una delle parti che ho preferito di più di questa fuga è stata la passeggiata lungo il Tevere. Il verde delle foglie, le canoe nell'acqua e un'orizzonte spazioso e calmo sono serviti per poterci far respirare tutta la vera atmosfera di Roma. La curiosità ci ha spinto verso ponte Milvio, un ponte lontano dal centro ma famoso per i suoi lucchetti. I giovani innamorati erano soliti ad agganciare il proprio lucchetto al palo e lanciare le chiavi nel Tevere per saldare il proprio amore. Nel 2007 i lampioni erano così pesanti dalla quantità di lucchetti attaccati che si sono rotti e questa rottura ha portato a provvedimenti comunali. Ora è possibile vedere solo il palo centrale con alcuni lucchetti attaccati che dopo un tot di tempo vengono costantemente rimossi.


Essendo sentimentalmente un disastro e con un romanticismo del tutto singolare penso di potervi parlare con più serenità di altri posticini che ho visitato. Uno dei locali che vi consiglio si chiama Madre, un locale che unisce pizze lavorate esclusivamente con pasta madre e cucina sudamericana. Non vi preoccupate, ho in serbo un post per voi con tutti i dettagli in merito.


Dopo il pranzetto in centro ci siamo spostati verso il Pantheon, un edificio imponente che mi ha fatto tuffare in una Roma diversa, una Roma antichissima nel quale avrei voluto isolarmi per qualche ora. Sarebbe bello usufruire di una macchina del tempo, no?  Il Pantheon è stato pensato come luogo di culto delle divinità passate, presenti e future per poi essere stato convertito in basilica Cristiana, motivo per il quale, grazie al cielo, si è mantenuto intatto negli anni sotto la protezione papale. 


L'interno della costruzione vi consiglio di osservarlo, si tratta di un'opera d'arte. Sui pilastri di granito e la rotonda si posa la più grande cupola in calcestruzzo non armato che esista al mondo. Una volta entrati vedrete che la cupola ha un buco noto come oculo utile per fornire la giusta illuminazione naturale all'edificio. 


Dal Pantheon ci siamo direzionati verso Trastevere, la parte più colorata e caratteristica della città. Dal Lungotevere ci siamo introdotti nelle viuzze per perderci ogni tanto tra le edere dei palazzi, i murales, le trattorie romane e le botteghe degli artigiani. 


A differenza del passato Trastevere ora è una zona molto ricercata, sede di un'attività notturna giovanile vivace, antichi sapori e soprattutto monumenti di grande valore come: chiesa di Sant'Agata, Basilica di Santa Maria, piazza di Sant'Egidio e tanti altri ancora. Vi consiglio di visitare questo quartiere sia di giorno che di notte, vi regalerà emozioni diverse e contrastanti! Se siete curiosi e cercate una cosa strana e tipica vi consiglio di fare un salto all'osteria Cencio La Parolaccia, famosissimo per far mangiare ai clienti piatti tipici romani con una cornice di parolacce urlate a vanvera. Personalmente non è il mio genere di locale ma penso si possa prenderlo in considerazione per alleviare dalla stanchezza di una giornata intensa; Credetemi un buon cacio e pepe, quattro parolacce in allegria e molte risate sono gli ingredienti giusti per andare a letto contenti!


Se dopo aver letto questo post vi siete chiesti il perché non ci siano foto delle attrazioni storiche più importanti ora vi spiego il motivo della mia scelta. Non amo le situazioni affollate e fotografare il Colosseo o Piazza di Spagna piene di teste che camminano senza aver nessun angolo libero per poter scattare ho pensato non ne valesse la pena e il poco tempo non ci ha permesso di tornare in orari migliori. 

Spero il mio post possa essere ugualmente utile. Lo consiglio a tutti i viaggiatori che hanno voglia di staccare la spina dalla propria realtà per tuffarsi in una città grande senza subire stress o claustrofobia. 

↟ THE END ↟



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