giovedì 2 novembre 2017

Alaska on the road tra natura selvaggia e solitudine


Un mese on the road in Alaska: un viaggio alla scoperta della natura selvaggia, di panorami solitari e mozzafiato. Consigliato per tutti i viaggiatori che, come me, hanno bisogno di ritrovare se stessi

L'Alaska è lo stato più esteso degli Stati Uniti ma anche il meno popolato. Metà della popolazione vive concentrata nella città più strutturata di questo colosso nord americano: Anchorage; tappa di partenza del mio viaggio. Partire per questo viaggio è stato come avverare un sogno e proprio perché è stato il mio viaggio preferito, ma anche il più sudato, ho deciso di legarmi a questo ricordo chiamando il mio blog "Take me to Alaska". La programmazione di questo viaggio è stata costante tutti i giorni per un mese, volevo partire pronta e attrezzata, risultato finale? un viaggio bellissimo. L'unico punto sfavorevole è stato il brutto tempo che, come in tutti i miei viaggi, mi ha accompagnato! Parlando con la gente del posto, perennemente sotto una pioggia persistente, ad ogni mio pensiero negativo ricevevo un sorriso sarcastico accompagnato da queste parole: "se piove noi ci sentiamo a casa, la foresta ha bisogno della pioggia e noi amiamo la nostra natura". Parole cosi sagge.. che dopo alcuni giorni mi hanno fatto ragionare su quanto fosse stupido sentirsi tristi per una cosa così ovvia: "Siamo in Alaska Andrea! Un cuore verde pulsante, deve piovere!"

PERIODO: Maggio - Agosto. Agosto è il mese limitrofo che determina la fine di alcune escursioni o avventure estive.

TEMPERATURA: La temperatura è stata inaspettatamente perfetta, dai 10° ai 18° giornalieri per poi scendere allo 0 durante la notte. Se pensate di partire in tenda vi consiglio una mascherina per coprire gli occhi durante la notte: in estate il sole tramonta verso le 2-3 del mattino.

ITINERARIO:
↟1↟ San Francisco ⤏ Anchorage
Sveglia alle 3:30 e finalmente l'avventura prende inizio. Dopo due voli l'arrivo ad Anchorage risulta meraviglioso, ci è sembrato di planare sul ghiaccio. Il benvenuto è stato poco ventoso e molto caldo.
Anchorage è una città stramba, gli abitanti sono persone curiose e particolari, il punto forte di questa città sono i murales colorati raffiguranti balene, cani da slitta ed eschimesi.


La prima sera abbiamo cenato con chele di granchio oceanico, torta salata al granchio e salmone grigliato, per finire un dolce veramente delizioso: bread pie con mele, salsa dolce Yukon e noci pecan caramellate. Non può non piacervi!
Il secondo giorno lo abbiamo utilizzato per vedere meglio la città. Non potevamo non iniziare con una colazione americana a base di pancakes allo sciroppo d'acero e cinnamon rolls. Dopo questo risveglio super calorico abbiamo iniziato a passeggiare per raggiungere le tappe della giornata:
Statua di Captain Cook
Dalla statua la vista è meravigliosa e si possono vedere le classiche navi mercantili che si vedono solitamente nei film.
Salmon Ship Creek
Una volta usato dai pescatori per pescare i salmoni in risalita oggi invece un semplice fiume usato da appassionati e turisti. 
Anchorage Museum
Museo molto interessante con una raccolta vasta sulla storia degli Inuit, gli abitanti del grande Nord. Sono particolarmente affezionata a questo angolo di storia, gli Inuit sono stato argomento focus della mia tesi di laurea e Annica, il mio Alaskan Malamute, è il cane che usavano loro nelle traversate.

↟2↟ Anchorage ⤏ Talkeetna
Sistemati gli zaini e caricata la macchina ci siamo subito organizzati per la nostra prossima tappa: Talkeetna. Siamo passati da Rei per le ultime cose utili alle successive notti in tenda: l'obbligatorio barattolo per proteggere le provviste dagli orsi, lo spray anti orso, bombole per il fornelletto e cibo disidratato. La strada per Talkeetna è stata molto scorrevole e desolata, la suggestione più grande è stata guidare e vedere solo cassette delle lettere nel bosco ai lati della strada. Una volta arrivati all'altezza del nostro lodge abbiamo capito il perché le cassette fossero per strada, le avevano messe in corrispondenza di ogni abitazione per renderle visibili benché completamente inghiottite dagli alberi. 


Talkeetna è un villaggio folkloristico molto divertente. Ogni casetta in legno colorato ha attaccati corna e palchi di cervo ovunque. Essendo il primo grosso viaggio outdoor abbiamo pensato di alternare sere in tenda e sere in lodge/motel per poter, in caso di pioggia, fare una doccia calda e asciugare l'attrezzatura. Questo pensiero ci ha salvato la vita e la vacanza!


↟3↟ Talkeetna ⤏ Denali National Park
Talkeetna è stato il villaggio di passaggio e tappa obbligatoria per raggiungere una delle nostre tappe più attese: Denali National Park. Una volta arrivati siamo andati immediatamente a registrarci al Riley Creek, luogo nel quale abbiamo dovuto confermare l'assegnazione per il posteggio della tenda. Il Denali è un parco attrezzato con tantissimi campeggi dal più tranquillo al più selvaggio, ogni posteggio ha una grata per il barbecue (immancabile per gli americani) e ogni campeggio ha una casetta con un ranger di guardia, docce e bagni. 
Una volta montata e scaricata l'attrezzatura siamo partiti per la prima passeggiata in mezzo alla natura e con gran stupore dopo pochi metri siamo incappati in due alci! In presenza di alci consigliano di correre il più veloce possibile ma per me è stato un momento magnetico.. non potevo non catturare un momento così magico e naturale!


Dopo aver camminato ore e ore per diversi sentieri siamo tornati verso la nostra base eccitati per il dover cucinare il primo pasto disidratato: riso cubano con fagioli e per finire marshmallow abbrustoliti. Grazie alle mie doti culinarie i miei sono riuscita a bruciarli tutti.
Il giorno dopo siamo partiti con il tipico autobus americano che ci ha portato in zone del parco pericolose e non accessibili in camminata. Siamo riusciti a vedere tantissimi animali e per questo mi sento di potervi dare un consiglio: sedetevi sul lato destro del bus! Per completare la giornata siamo andati a visitare lo Sleedog Centre ovvero il centro dei cani da slitta del parco. Vi devo dire la verità.. mi sono sembrati tristi; legati con grosse catene alla propria cuccia. Questi cani vengono usati ancora oggi per gli attraversamenti invernali come unico mezzo di trasporto utilizzabile e si tratta di: Alaskan Malamute (proprio come la mia Annica), Siberian Husky, Alaskan Husky e vari incroci infiniti generati dalle razze resistenti al freddo.

Dopo una notte piovosa in tenda il risveglio non è stato dei più entusiasmanti, l'attrezzatura l'abbiamo scrollata e lasciata in auto sperando si asciugasse e noi ci siamo lanciati in doccia, i 5$ miglior spesi! Ripartiti per il nostro percorso abbiamo intrapreso una strada immersa nella natura che ci ha regalato sensazioni di desolazione e di stupore continuo. Dopo 5 ore di panorami mozzafiato e tanta pioggia il solo pensiero di dover montar la tenda bagnata sul bagnato ed essere bagnati ci ha fatto ragionare e optare per un motel trovato a caso lungo il percorso.

↟4↟ Denali National Park ⤏ Kennicott
Ripartiti dopo pochi km abbiamo concluso la Denali Highway e imboccato un percorso sterrato che ci ha costretto a guidare per 6 ore a 40km/h. Lungo la strada ci siamo fermati per pranzo in un Saloon autentico di un paesino sperduto: Chitina. Continuando verso Kennicott ci siamo imbattuti in meravigliosi paesaggi, alcuni cosi belli da farci scendere dall'auto farci preparare il caffè caldo e farcelo bere in silenzio con la poesia negli occhi.
L'arrivo a Kennicott è stato più bello delle aspettative, la città fantasma e decrepita colora col il suo rosso il paesaggio circostante.
Nella nostra permanenza siamo riusciti a visitare:
Fabbrica di rame
La fabbrica rossa mezza diroccata è stata molto interessante da visitare. La guida ci ha spiegato in che modo si estraeva e si lavorava il rame.


Ice climbing sul ghiacciaio
Non tutti i ghiacciai sono uguali; il ghiacciaio di Kennicott scende dalla montagna e spinge sotto il livello più superficiale della terra. In alcuni punti il ghiaccio è marrone proprio perché fuoriesce dal terreno sporco di fango. Ice climbing è uno sport adrenalico che vi consiglio se siete amanti degli sport estremi e del freddo!


↟5↟ Kennicott ⤏ Mccarthy
Prima della partenza siamo riusciti, pagando 5$ di navetta, a visitare il villaggio limitrofo di Mccharty, il classico paesello nord americano che solitamente si ha nel proprio immaginario: gente montanara, hippie al punto giusto e decisamente stramba!


↟6↟ Mccarthy ⤏ Valdez
Ci lasciamo le montagne alle spalle per proseguire verso il golfo dell'Alaska. La strada per raggiungere Valdez si è mostrata ancora più emozionate delle precedenti perché ad ogni curva ci ha rivelato ghiacciai, cascate e il bellissimo passo Thompson. La notte a Valdez è stata tremenda, avevamo prenotato il posteggio in campeggio ma è diluviato di continuo, il nostro solito sconforto ci ha fatto optare per passare la notte in macchina. La dormita più scomoda di tutta la vita!
I servizi della città ci sono serviti per poter lavare i vestiti nelle famose lavanderie a gettoni.. mi è sembrato incredibile come la gente chiaccherasse, leggesse e "chattasse" in armonia davanti alle lavatrici!


↟7↟ Valdez ⤏ Cordova
Sveglia ore 5:30 per poter prendere il traghetto diretto a Cordova. Il viaggio è durato un'eternità perché in Agosto le barche iniziano a scarseggiare, la nostra barca ha dovuto fare doppio tratta per poter accompagnare metà passeggeri in un porto non di rotta; in sintesi il viaggio è durato ben 13 ore. Voi non potete capire quanto odi viaggiare in barca! Mal di mare e senso di impotenza solitamente sono i miei compagni di viaggio preferiti ma per queste tratte mi sono sorpresa di me stessa. Se siete fortunati potete avvistare orche e balene, uno spettacolo che spazza via qualsiasi tipo di nausea!


Cordova è un villaggio piccolo simile a Valdez. Il primo giorno lo abbiamo dedicato ad una dolce passeggiata tra il porto e le vie del paesello. Il paese offre molto poco ma fortunatamente ci sono tantissimi sentieri ed escursioni per gli amanti del trekking nella Chugach Forest! Consiglio di visitare Orca, un villaggio di pochissimi abitanti con abitazioni tipiche e di percorrere in macchina un pezzo di Cooper River Highway, questa strada offre tantissimi scenari e scorci bellissimi.



Durante la nostra permanenza a Cordova siamo riusciti a prenotare un'escursione per visitare un ghiacciaio. Arrivati a destinazione abbiamo trovato uno spazio con delle panchine e delle griglie proprio davanti al magnifico colosso ghiacciato. Le guide, americani doc, hanno iniziato ad abbrustolire i famosi s'more: biscotti con all'interno cioccolato e marshmallow caldi! 


Non ci sono tanti ristoranti buoni, il cibo più gustoso che troverete in tutti i paesi dell'Alaska è il messicano. A Cordova vi consiglio di passeggiare e fermarvi a mangiare nei truck food! Il più buono si chiama Baja Tacos, sforna dei fish tacos ottimi vicino al porto! Per gli amanti della casa e del lifestyle consiglio vivamente un negozio bellissimo chiamato The net loft, vendono cartoleria strana, adesivi stupendi, tazze, lane, candele e cosmesi con il fango proveniente dai ghiacciai dell'Alaska. Un piccolo gioiellino raro da trovare in questi paesi abitati solo per pochi mesi l'anno.


↟8↟ Cordova ⤏ Seward
Sveglia alle 3:30 per prendere l'ultimo traghetto direzione Seward (il porto più vicino a Seward si chiama Whittier). Questa città offre un acquario per la ricerca e il recupero di animali marini feriti, un campeggio molto bello fronte oceano, un centro con negozi tecnici per l'outdoor e un molo decisamente singolare nel quale è stato inserito un appoggio pubblico con delle vasche per la pulizia del pesce.


Il giorno dopo siamo partiti per una bellissima avventura in kayak. L'agenzia escursionistica ci ha portato in barca fino al ghiacciaio e lungo il tragitto siamo riusciti ad avvistare delle balene. Una volta arrivati ci hanno assegnato un kayak, delle borse impermeabili e un pranzo al sacco. Impressionante quanto sia impegnativo e faticoso remare! Arrivati davanti al ghiacciaio abbiamo unito tutti i kayak con delle corde e ci siamo gustati il nostro sandwich davanti ad uno spettacolo della natura! 


↟9↟ Seward ⤏ Girdwood ⇢ Anchorage
Tornando verso Anchorage siamo passati per una città fantasma della corsa all'oro: Girdwood. Gli abitanti avevano edificato qui perché il fiume adiacente era ricco d'oro. Tutt'ora gli americani in cerca di fortuna si radunano lungo le sponde per il piacere di scavare e di guadagnare qualcosa anche solo con pochi grammi.


↟10↟ Anchorage ⤏ Katmai Reserve
Tornati ad Anchorage ci siamo preparati per la nostra ultima ed emozionante avventura: bear watching nella riserva naturale del Katmai. Per poter approdare in questa zona abbiamo dovuto prendere il Cessna Idrovolante, il pezzo forte per sentirsi veramente in Alaska! Atterrati abbiamo montato la tenda e ci siamo subito fiondati nelle zone di osservazione degli orsi. I ranger ci hanno spiegato che in agosto è solitamente difficile imbattersi in tanti orsi perché è il periodo in cui entrano in letargo ma la fortuna è stata dalla nostra parte. Siamo riusciti a vedere tantissimi orsi a pochissimi metri di distanza! Siamo rimasti immobili 6 ore dentro la piattaforma d'osservazione sul ruscello per poter studiare questi giganteschi mammiferi mangiare e prendere al volo i salmoni in risalita. Questa piccola fatica ci è stata ripagata in modo particolare dall'avvistamento di mamma orsa con i suoi cuccioli proprio ad un metro da noi, un'emozione incredibile!


La miglior pillola per guarire la nostalgia del fine vacanza è stata prenotare una delle uscite più emozionati proprio negli ultimi giorni.
Pronti per il ritorno, stremati da questa lunga avventura torniamo ricchi di consapevolezze nuove e curiosità.

↟ THE END ↟


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4 commenti

  1. Va oltre l'immmaginario questo tuo viaggio..mi piacerebbe vedere tutte le foto che sicuramente hai scattato o i video che hai girato..mi sembra di capire che si puo' creare questo viaggio seguendo la propria natura..non ci sono solo tende ma anche lodge.ci sono lunghi tratti in auto..non obbligatoriamente si pratica il trekking o la scalata..questi paesini isolati ma ricchi di vita locale ..il cibo ..la cultura e la natura ma non solo in tenda..corretto?

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    1. Stefania che piacere! Grazie per avermi scritto! Esatto questo viaggio è modulabile, lo si può creare in base alle proprie esigenze e alle proprie tasche. Ci sono tantissime opzioni, anche quella di viaggiare in camper! Ho conosciuto ragazzi che si spostavano di campeggio in campeggio per poter viaggiare con poco e ho visto dei lodge veramente bellissimi. Se non sei appassionata di trekking non ci sono problemi, ci sono tantissime attività da poter fare! L'Alaska è stata una scoperta anche per me e proprio per questo, dopo un mese, mi sento di poter aiutare qualsiasi viaggiatore. Nei prossimi post approfondirò le attività e i villaggi più interessanti! Sono sicura che il post su Katmai ti piacerà da morire!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. L'Alaska è una meta particolare! La tua avventura è un ispirazione per i più curiosi. Questa meta così poco "chiaccherata" non offre tanti suggerimenti su come potersi organizzare il viaggio, grazie per le tips!

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